Valutazione Stress lavoro Correlato

Valutazione Stress lavoro Correlato: opportunità di reale miglioramento o semplice adempimento burocratico?

Di recente mi sono imbattuta in una presentazione di Assolombarda in cui si affronta il tema dello stress lavoro correlato, in termini statistici per valutare a che punto siamo in Italia con la Valutazione in questione (obbligo normativo sancito dal Testo Unico), quali i risultati delle valutazioni (laddove presenti) e il livello di coinvolgimento del rappresentante dei lavoratori della Sicurezza.

Questi dati, presentati a Monza il 23 gennaio scorso fanno emergere una situazione che solo all’apparenza sembra tutto sommato rosea.

I dati analizzati sono riferiti ad un campione di aziende diverse .

Alcuni dati:

Su circa 800 Aziende monitorate, il 92% ha effettuato la valutazione del rischio (nel 4% la valutazione è in corso, il 3.2% non ha effettuato la valutazione).

A questo punto è stato verificato l’esito della valutazione effettuata, oltre l’80% delle aziende hanno ottenuto un rischio NON RILEVANTE.

Nel restante 20% delle aziende si è riscontrato un rischio rilevante in almeno un gruppo omogeneo.

nelle piccole realtà (da 6 a 9 addetti) questa percentuale di rischio non rilevante aumenta fino al 93%!

Tra i settori “più a rischio” troviamo la Sanità e il manifatturiero.

Laddove si fosse riscontrato un indice di stress lavoro correlato rilevante (in termini di colori parlo del livello medio, indicato come GIALLO secondo il Manuale INAIL, l’indagine riporta che le misure prontamente messe in atto dai datori di lavoro hanno azzerato o comunque ridotto ai minimi termini il rischio.

E in Europa?

In base stime recenti, la percentuale di lavoratori esposti a rischio di stress lavoro correlato si aggirerebbe tra il 27% ed il 30% dei 54 milioni di lavoratori europei nemmeno uno si trova in Italia!

Di recente l’INAIL ha pubblicato un volume di aggiornamento :In tale pubblicazione si ribadisce che, laddove l’esito della valutazione preliminare abbia prodotto un esito NEGATIVO (semaforo verde), si procede a riportare il risultato sul DVR; laddove si sia rilevato, sempre nella valutazione preliminare un esito POSITIVO (semaforo GIALLO o ROSSO) si dovrà pianificare, adottare e verificare interventi correttivi e solo se questi interventi non producano l’effetto desiderato (riportare la situazione ad un semaforo verde), solo allora si dovrà procedere con la Valutazione approfondita.

Le indicazioni della Commissione prevedono “la valutazione delle percezioni dei lavoratori sulle famiglie di fattori/indicatori  già oggetto di valutazione nella fase preliminare con la possibilità, per le aziende di maggiori dimensioni, del coinvolgimento di un campione rappresentativo di lavoratori’”… “Gli strumenti indicati per la suddetta valutazione delle percezioni dei lavoratori sono individuati a titolo esemplificativo, tra questionari, focus group, interviste semistrutturate, fermo restando che, per le imprese fino a 5 lavoratori, in sostituzione, il DL può scegliere di utilizzare modalità di valutazione (es. riunioni) che garantiscano il coinvolgimento diretto dei lavoratori nella ricerca delle soluzioni e nella verifica della loro efficacia”.

Sul portale INAIL è inoltre possibile, previa registrazione gratuita, accedere ad una piattaforma per effettuare sia la valutazione preliminare che la valutazione approfondita utilizzando appunto il suddetto questionario, ma non è così semplice come sembra.

Le procedure di accreditamento e di profilazione degli utenti sono lunghe e poco intuitive, per non parlare poi dell’accreditamento che occorre ai consulenti per poter effettuare la compilazione dei dati per conto del Datore di lavoro.

I questionari proposti da INAIL riguardano per la stragrande maggioranza, aspetti di organizzazione del lavoro,restano esclusi alcuni aspetti fondamentali per avere una panoramica globale del contesto ovvero: l’ambiente di lavoro comprensivo dei vari fattori che lo compongono (microclima, rumore, interferenze con altre lavorazioni), attrezzatura utilizzata, rischi specifici ai quali sono esposti i lavoratori.

Quali sono le nostre proposte per effettuare questa valutazione?

Analisi Organizzativa aziendale: approfondimento dei ruoli, delle attività, dei processi sia produttivi che organizzativi con il supporto delle figure di sicurezza (dirigenti, preposti, RLS e lavoratori)

Valutazione Preliminare mediante le linee guida INAIL (aggiornate al 2017)

Costruzione di Gruppi Omogenei di lavoratori ai quali somministrare un questionario (in forma anonima) mediante la metodologia proposta da EPM

Analisi dei Risultati insieme alla Direzione e supporto nell’identificazione delle misure di prevenzione e protezione mirate per il contesto aziendale

 

stress da lavoro correlato

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